Counseling e Sport

Una tra le prerogative del Counseling dello sport è certamente il rapporto uomo-atleta, il cui obiettivo è migliorare la performance dell’atleta, tenendo soprattutto in considerazione «l’uomo», non come macchina, ma come essere.
Soprattutto nell’attività sportiva è importante considerare la persona nella sua più totale interezza, come individuo unico e irripetibile e, come tale, merita un ascolto attivo.
Molte persone che praticano uno sport, soprattutto se sono adulti o quando praticano un’attività sportiva acquatica come per esempio il nuoto, possono provare imbarazzo, disagio, paura, senso di inadeguatezza; alcuni movimenti possono essere difficili da eseguire, per diverse ragioni, e spesso scatta nella persona un comportamento evitante.
In questi casi con il Counseling si sostiene la persona ascoltandola attraverso una comprensione empatica, ed inseguito con delle specifiche tecniche per motivarla a sperimentarsi.
Le aree di intervento del Counseling per lo sport, sono:

–         Migliorare la performance degli atleti e di coloro che praticano uno sport

–         Formare  gli operatori del settore sportivo quali allenatori, tecnici delle diverse attività sportive, dirigenti

–         Migliorare i rapporti interpersonali all’interno di un gruppo o di una squadra col fine di rafforzare una    maggiore coesione

–         Migliorare l’autostima, l’assertività e l’autoefficacia

–         Migliorare la gestione dello stress

Il Counseling applicato allo sport è dunque molto efficace, in quanto è orientato sia allo sviluppo del benessere psicofisico sia al potenziamento delle abilità mentali, al fine di incrementare la performance sportiva.

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